TORNA ALL’ELENCO PER GRUPPI

Salmi

                                                       

BEATO L’UOMO (Salmo 1)

COME SPLENDE (Salmo 8)

IL SIGNORE E’ IL MIO RIFUGIO (Salmo 10)

CHI POTRA’ VARCARE (Salmo 14)

NARRANO I CIELI (Salmo 18)

IL SIGNORE E’ IL MIO PASTORE (Salmo 22)

IN OGNI TEMPO (Salmo 33)

COME UNA CERVA (Salmo 41)

I REDENTI DI DIO (Salmo 106)

CANTATE VOI TUTTI (Salmo 112)

GLI OCCHI MIEI (Salmo 120)

QUANDO IL SIGNORE (Salmo 125)

SE NON E’ IL SIGNORE (Salmo 126)

BEATO L’UOMO CHE TEME IL SIGNORE (Salmo 127)

COME E’ BELLO (Salmo 133)

CANTATE LODI (Salmo 135)

LUNGO I FIUMI (Salmo 136)

SEI COLUI CHE MI SCRUTI (Salmo 138)

VOGLIO ESALTARTI (Salmo 144)

DATE LODE AL SIGNORE (Salmo 150)

 

TORNA ALL’ELENCO PER GRUPPI

 

 

 

 

BEATO L’’UOMO (Salmo 1)

 

Beato l’’uomo che retto procede

e non entra a consiglio con gli empi

e non va per la via dei peccatori,

nel convegno dei tristi non siede.

 

Nella legge del Signore

ha riposto la sua gioia;

se l’’è scritta sulle porte

e la medita di giorno e di notte.

 

E sarà come l’’albero

che è piantato sulle rive del fiume,

che dà frutto alla sua stagione,

né una foglia a terra cade.

 

Non sarà così per chi ama il male,

la sua via andrà in rovina:

il giudizio del Signore

è già fatto su di lui.

 

Ma i tuoi occhi o Signore,

stanno sopra il mio cammino;

me l’’hai detto, son sicuro,

non potrai scordarti di me.

 

Beato l’’uomo che retto procede

e non entra a consiglio con gli empi

e non va per la via dei peccatori,

nel convegno dei tristi non siede.

 

 

COME SPLENDE (Salmo 8)

 

Come splende, Signore Dio nostro,

il tuo nome su tutta la terra:

la bellezza tua voglio cantare,

essa riempie i cieli immensi.

 

Dalla bocca di bimbi e lattanti

liberare tu ami la lode,

per confonder superbi avversari

e ridurre in silenzio i ribelli.

 

Quando il cielo contemplo e la luna

e le stelle che accendi nell’’alto,

io mi chiedo davanti al creato:

cosa è l’’uomo perché lo ricordi?

 

Cosa è mai questo figlio dell’’uomo

che tu abbia di lui tale cura?

Inferiore di poco a un Dio

coronato di forza e di gloria!

 

Tu l’’hai posto signore al creato

a lui tutte le cose affidasti:

ogni specie di greggi ed armenti,

e animali e fiere dei campi.

 

Le creature dell’’aria e del mare

e i viventi di tutte le acque:

come splende, Signore Dio nostro,

il tuo nome su tutta la terra.

 

 

IL SIGNORE E’’ IL MIO RIFUGIO (Salmo 10)

 

Il Signore è il mio rifugio:

perché osano dirmi: “Emigra,

come passero fuggi ai monti”?

Ecco, l’arco mi tendono gli empi.

 

Incoccata è la freccia alla corda

per colpire dal buio i suoi giusti:

se le stesse colonne vacillano,

cosa dunque avverrà dei credenti?

 

Ma nel tempio rimane il Signore!

Il Signore ha il trono nei cieli

e gli occhi ha fissi alla terra,

fisse palpebre al cuor di ogni uomo.

 

Giusti ed empi il Signore scandaglia,

egli odia chi cerca violenza:

zolfo e vento e carboni di fuoco

il Signore rovescia sugli empi.

 

Loro sorte sarà vento e fuoco:

giusto è Dio e giustizia egli ama,

e ogni uomo, che è giusto di cuore,

la visione avrà del suo volto.

 

 

CHI POTRA’’ VARCARE (Salmo 14)

 

Chi potrà varcare, Signor, la tua soglia,

chi fermare il piede sul tuo monte santo?

 

Uno che per vie diritte cammini

uno che in opere giuste s’’adopri

 

uno che conservi un cuore sincero

uno che abbia monde le labbra da inganni

 

uno che al prossimo male non faccia

uno che al fratello non rechi offesa

 

uno che all’’infame la stima rifiuti

uno che onori gli amici di Dio

 

uno che mantenga le sue promesse

uno che non presti denaro ad usura

 

uno che non venda per lucro il giusto:

costui mai nulla avrà da temere.

 

 

 

NARRANO I CIELI (Salmo 18)

 

Rit.   Narrano i cieli la gloria di Dio

                             l’opere sue proclama il firmamento.

 

Ciascun giorno con l’’altro ne parla,

l’una notte con l’’altra ne ragiona,

non v’’è lingua, non vi sono parole

che comprendano la sua grandezza.

 

Rit.   Narrano i cieli …

 

La sua legge è in tutto perfetta

e rallegra l’’anima mia:

sono veraci i giudizi di Dio,

sono preziosi più che l’oro ai miei occhi.

 

Rit.   Narrano i cieli …

 

Per ogni terra ne corre la voce,

ne giunge l’’eco ai confini del mondo;

è per questo che ti seguo con gioia

la tua parola è più dolce del miele!

 

Rit.   Narrano i cieli …

 

 

IL SIGNORE E’’ IL MIO PASTORE (Salmo 22)

 

Il Signore è il mio pastore

nulla manca ad ogni attesa,

in verdissimi prati mi pasce,

mi disseta a placide acque.

 

E’ il ristoro dell’’anima mia,

in sentieri diritti mi guida

per amore del santo suo nome,

dietro lui mi sento sicuro.

 

Pur se andassi per valle oscura

non avrò a temere alcun male:

perché sempre mi sei vicino,

mi sostieni col tuo vincastro.

 

Quale mensa per me tu prepari

sotto gli occhi dei miei nemici!

E di olio mi ungi il capo,

il mio calice è colmo di ebbrezza!

 

Bontà e grazia mi sono compagne

quanto dura il mio cammino:

io starò nella casa di Dio

lungo tutto il migrare dei giorni.

 

 

 

IN OGNI TEMPO (Salmo 33)

 

In ogni tempo io canto al Signore,

sempre mi sgorghi dal cuore la lode:

la mia gloria è solo il Signore,

porti la gioia il mio salmo ai poveri!

 

Con me lodate il Signore Iddio,

il nome suo insieme esaltiamo,

io l’’ho cercato ed egli ha risposto,

mi ha liberato da ogni timore.

 

A lui mirate e sarete raggianti

e non avrete più volti oscuri:

gridano i poveri ed egli li ascolta,

egli li libera da ogni angoscia.

 

Pianta la tenda sul campo dei giusti

e li difende di Dio un angelo:

quanto è buono vedete e gustate,

beato l’uomo che in lui si rifugia!

 

Temete dunque il Signore, o santi,

per i fedeli non vi è mai penuria,

miseria e fame tormentano i ricchi,

ma per i giusti non manca mai nulla.

 

Venite, figli, ponetemi ascolto,

v’’insegnerò il timore di Dio:

vi è qualcuno che brama di vivere

e vuol gustare a lungo il bene?

 

Non dica mai la tua lingua il falso,

chiudi la bocca a parole bugiarde,

fuggi lontano dal male, fa’ il bene,

cerca la pace e segui i suoi passi.

 

Gli occhi di Dio son sempre sui giusti,

l’’orecchio tende al lor grido d’aiuto;

sui malfattori incombe il suo volto

per estirparne da terra il ricordo.

 

Gridano i poveri, Dio li ascolta,

egli li salva da tutte le angosce:

Dio conforta i contriti di cuore,

egli soccorre gli spiriti affranti.

 

Molta sventura perseguita il giusto,

ma il Signore da tutto lo libera:

si fa geloso di ogni sua fibra,

non una lascia che sia spezzata.

 

L’’empio per sua malizia perisce

e chi odia il giusto avrà la sua paga,

Dio riscatta la vita ai suoi servi,

mai danno avrà chi in lui si rifugia.

 

 

COME UNA CERVA (Salmo 41)

 

Come una cerva sospira alle fonti,

anela a te la mia vita, o Dio:

l’’anima mia ha sete di Dio,

del Dio vivente, e quando verrò

e potrò il volto di Dio vedere?

 

Le mie lacrime sono il mio pane

giorno e notte io piango, e sempre

mi sento dire: “Il tuo Dio dov’’è?”

Il mio cuore si strugge al ricordo,

l’’anima evoca il tempo felice!

 

Ero tra i primi, attraverso la folla

io avanzavo su verso la tenda,

fino alla santa dimora di Dio,

in mezzo a canti festosi di lode

che giubilanti innalzavan le schiere!

 

Perché, mia anima, sei così triste,

perché sospiri e t’abbatti su me?

Nel tuo Dio e Signore confida!

Potrò ancora cantar le sue lodi:

lui, del mio volto salvezza, mio Dio!

 

L’’anima mia si abbatte su me

quando mi prende il tuo ricordo,

e dalla terra giordana e dall’Ermon

io ti penso, dal monte di Misar:

ora un abisso richiama un abisso!

 

Qui al fragore di queste cascate

su di me passano a ondate i tuoi flutti;

ma Dio mi dà la sua grazia ogni giorno,

di notte innalzo a lui il mio canto,

la mia preghiera al Dio vivente.

 

Dirò a Dio, mia rupe e difesa:

“Perché, perché mi hai abbandonato?

Perché io devo aggirarmi in pianto,

vestito a lutto per strazio di iniqui,

sotto le beffe dei miei avversari?”

 

Tutte le membra mie sono spezzate,

infrante le ossa, i nemici mi opprimono

essi mi sfidano tutto il giorno

e mi domandano sempre una cosa:

“Ma dov’’è mai il tuo Dio e Signore?”

 

Perché, mia anima, sei così triste,

perché sospiri e t’abbatti su me?

Nel tuo Dio e Signore confida!

Potrò ancora cantar le sue lodi:

lui, del mio volto salvezza, mio Dio!

 

 

 

I REDENTI DI DIO (Salmo 106)

 

I

Date lode al Signore, egli è buono

eterna è la sua misericordia!

 

I redenti di Dio lo dicano,

i salvati da mano nemica:

li raccolse da tutti i paesi,

da oriente li unì e da occidente

e ancora dal nord e dal mare.

 

Per deserti e steppe vagavano,

non trovando al lungo errare

una strada per qualche città,

una sosta, almeno, una casa:

già sfiniti per fame e per sete!

 

Nelle angosce gridarono a Dio

e fu Dio la loro salvezza:

li condusse per vie diritte,

e mostrò ad essi dove abitare,

la città per la loro dimora.

 

Al Signore innalzino il canto,

ai prodigi del suo amore

verso tutte le stirpi dell’’uomo:

ha placato la sete all’’esausto,

l’’affamato ha saziato di beni.

 

Abitavano in ombra di morte,

dentro tenebre in ceppi da schiavi,

nella grande miseria i ribelli

ai divini comandi, in rivolta

al disegno di Dio altissimo!

 

Con sventure piegò le lor vite:

abbattuti, nessun li aiutava.

Nelle angosce gridarono a Dio

e fu Dio la loro salvezza:

e li trasse dall’’ombra di morte.

 

Le catene spezzò delle tenebre:

al Signore innalzino il canto,

ai prodigi del suo amore

verso tutte le stirpi dell’’uomo:

sbarre e porte ha divelto e infranto!

 

II

Infiacchiti da colpe pagavano

desolati i loro misfatti:

ogni cibo era loro di nausea;

e ancora di nuovo toccavano

tutti insieme le soglie di morte.

 

Nelle angosce gridarono a Dio

e fu Dio la loro salvezza:

il suo verbo inviò a guarirli

e a salvarli da morte ormai certa:

tutti rendevano grazie al Signore!

 

Al Signore innalzino il canto,

ai prodigi del suo amore

verso tutte le stirpi dell’’uomo:

a lui rendano lodi in offerta

e ne narrin le gesta con gioia.

 

Quanti il mare solcavan su navi

e traevan commerci dai mari

del Signore han visto le opere:

le sue opere in mare profondo

quando al vento parlò di levarsi.

 

Come irruppero allora i suoi flutti!

Le burrasche salivano al cielo

e scendevano giù negli abissi:

e nel rischio il lor cuore tremava,

da vertigini resi ubriachi.

 

E svanita era ogni bravura:

nelle angosce gridarono a Dio

e fu Dio la loro salvezza:

e ridusse alla calma il mare,

per la quiete gioirono tutti.

 

Li guidò Dio al porto agognato.

Al Signore innalzino il canto,

ai prodigi del suo amore

verso tutte le stirpi dell’’uomo:

gloria a lui rendan popolo e anziani.

 

III

Egli i fiumi ridusse a deserto,

fonti d’acqua in aride lande;

terra fertile in triste palude

per malizia dei suoi abitanti:

ma di nuovo il Signore interviene!

 

Il deserto egli copre di laghi,

di sorgenti irriga la steppa,

e dimora la rende dei poveri

perché fondino case e città

e preparino campi fecondi.

 

E piantarono essi una vigna,

e raccolsero frutti abbondanti:

benedetti vi crebbero subito

e insieme vi crebbe il bestiame.

Poi ridotti ancora e dispersi!

 

Li oppressero prove e sventure;

e Colui che i potenti disprezza

li ha fatti ancora vagare

per deserti e steppe impervie,

solo attento a salvare il povero:

 

come gregge lo rende fecondo!

Questo vedano i giusti con gioia,

e l’’iniquo si tappi la bocca!

Queste cose il saggio conservi

e comprenda come ama Iddio!

 

 

CANTATE VOI TUTTI (Salmo 112)

 

Cantate voi tutti,

o servi del Signore,

al nome del Signore.

 

E sia benedetto

il nome del Signore

da ora e per sempre.

 

Dall’’alba al tramonto

il nome del Signore

lodate in eterno.

 

Più grande delle genti

s’’innalza il Signore,

più alto dei cieli.

 

La gloria sua è grande:

chi è pari al Signore,

il nostro unico Dio?

 

E pure così alto

si china a guardare

sui cieli e la terra.

 

I poveri e i reietti

trae fuori e solleva

da fango e rifiuti.

 

Tra principi li pone,

i principi più nobili

del popolo eletto.

 

E dona alla sterile

di esser madre lieta

in seno alla sua casa.

 

 

GLI OCCHI MIEI (Salmo 120)

 

Gli occhi miei sollevo ai monti:

donde mai mi viene aiuto?

Il mio aiuto vien da Dio,

egli ha fatto cielo e terra.

 

Non ti lascia il passo incerto,

né mai dorme il tuo custode

e neppure si assopisce

il custode d’’Israele.

 

Su di te il Signore veglia

come ombra al tuo fianco

non ti prostri il sole al giorno

né di notte luna inganni.

 

Da ogni male ti è riparo,

e difende la tua vita:

se tu parti con te viene,

con te rientra: ora e sempre.

 

 

QUANDO IL SIGNORE (Salmo 125)

 

Quando il Signore le nostre catene

strappò e infranse, fu come un sogno.

Tutte le bocche esplosero in grida,

inni fiorirono in tutte le gole!

 

Genti dicevano al nostro passaggio:

“Dio per loro ha fatto prodigi”.

Dio per noi ha fatto prodigi,

abbiamo il cuore ubriaco di gioia.

 

I nostri esuli, Dio, riporta

come torrenti in terra riarsa.

Chi la semente ha gettato nel pianto

canti prepari al dì del raccolto.

 

Alla fatica van tutti piangendo

per il sudore che irrora la semina:

ma torneranno con passo di danza

portando a spalle i loro covoni.

 

 

 

SE NON E’ IL SIGNORE (Salmo 126)

 

Se non è il Signore

che costruisce la casa

invano si affaticano

i costruttori.

 

Se non è il Signore

che custodisce la città

invano vigila

la sentinella.

 

Invano vi alzate presto

e tardi andate a riposare

tanto il Signore colma di beni

i suoi amici nel sonno.

 

I figli sono dono del Signore

grande dono di Dio Padre

come frecce nella mano di un guerriero

tali sono i figli per il Padre.

 

Beato l’uomo che con quelle

ha riempito la faretra

non temerà, ma potrà parlare

con i suoi nemici sulla porta.

 

 

 

BEATO L’UOMO CHE TEME IL SIGNORE

(Salmo 127)

 

Beato l’uomo che teme il Signore

chi nelle sue vie sicuro cammina

 

Mangerai il frutto del tuo lavoro,

felice sarai nella gioia del bene.

 

Sarà la tua donna una vite feconda

nell’’intimità della tua dimora;

 

e i tuoi figli virgulti d’ulivo

siederanno lieti con te alla mensa.

 

Così è benedetto chi teme il Signore:

sì, ti benedica il Signore da Sion!

 

La città di Dio tu veda fiorire

di giorno in giorno per tutta la vita.

 

Possa tu vedere i figli dei figli:

sia pace per sempre sul popolo suo.

 

 

COME E’’ BELLO (Salmo 133)

 

Rit.           Come è bello come dà gioia

                                   che i fratelli stiano insieme

 

E’ come unguento che dal capo discende

sulla barba di Aronne

 

Rit.           Come è bello come …

 

E’’ come unguento che dal capo discende

sugli orli del manto

 

Rit.           Come è bello come …

 

Come rugiada che dall’Ermon discende

sui monti di Sion

 

Rit.           Come è bello come …

 

Ci benedice il Signore dall’’alto

la vita ci dona in eterno

 

Rit.           Come è bello come dà gioia

                 

 

 

CANTATE LODI (Salmo 135)

 

Cantate lodi al Signore: egli è buono:

eterno è il suo amore per noi.

 

Cantate lodi al Dio degli dei:

eterno è il suo amore per noi.

 

Lodate il Dio che è sopra i potenti:

eterno è il suo amore per noi.

 

Soltanto lui ha compiuto prodigi:

eterno è il suo amore per noi.

 

I cieli ha fatto con somma sapienza:

eterno è il suo amore per noi.

 

Ha stabilito la terra sull’’acque:

eterno è il suo amore per noi.

 

I cieli ha seminato di astri:

eterno è il suo amore per noi.

 

Il sole ha posto a governo dei giorni:

eterno è il suo amore per noi.

 

Luna e stelle a regger la notte:

eterno è il suo amore per noi.

 

I primi nati ha ucciso all’Egitto:

eterno è il suo amore per noi;

 

e da laggiù ha liberato Israele;

eterno è il suo amore per noi;

 

con la potenza del braccio disteso:

eterno è il suo amore per noi;

 

in due parti ha diviso il mar Rosso:

eterno è il suo amore per noi;

 

in mezzo ha fatto passare Israele:

eterno è il suo amore per noi;

 

il Faraone e le armate sommerse:

eterno è il suo amore per noi;

 

e nel deserto ha guidato il suo popolo:

eterno è il suo amore per noi.

 

Grandi sovrani ha percosso e ucciso:

eterno è il suo amore per noi;

 

superbi principi ha sterminato:

eterno è il suo amore per noi;

 

Seon re amorreo e Og re di Basan:

eterno è il suo amore per noi.

 

La loro terra ha dato in possesso:

eterno è il suo amore per noi;

 

come possesso a Israele suo servo:

eterno è il suo amore per noi.

 

Ha ricordato la nostra abiezione:

eterno è il suo amore per noi;

 

ci ha liberati dai nostri nemici:

eterno è il suo amore per noi.

 

E’ lui che dà cibo ad ogni vivente:

eterno è il suo amore per noi.

 

Cantate lodi al Signore dei cieli:

eterno è il suo amore per noi.

 

 

LUNGO I FIUMI (Salmo 136)

 

Lungo i fiumi laggiù in Babilonia

sulle rive sedemmo in pianto

al ricordo struggente di Sion:

sopra i salici là in quella terra

appendemmo le cetre armoniose.

 

Oppressori e infami aguzzini

ci chiedevan le nostre canzoni,

dopo averci condotti in catene,

le canzoni di gioia chiedevan:

“Intonateci i canti di Sion”.

 

Potevamo noi forse cantare

salmi e canti del nostro Iddio

in quel triste paese straniero?

La mia destra sia paralizzata

se ti scordo, o Gerusalemme.

 

Mi si attacchi la lingua al palato

se un istante appena io lascio

di pensarti mia Gerusalemme,

se non pongo te, Gerusalemme,

al di sopra di ogni mia gioia.

 

Tu ricorda i figli di Edom:

Dio, quanto nel giorno supremo

contro Gerusalemme urlavan:

“Distruggete le mura, abbattete,

annientate le sue fondamenta”.

 

Babilonia, o madre di morte,

sciagurata città, sia beato

chi ti rende la stessa infamia,

sia beato che afferra i tuoi figli

e li stritola contro la roccia.

 

 

SEI COLUI CHE MI SCRUTI (Salmo 138)

 

Sei colui che mi scruti, Signore,

la tua scienza in tutto mi assedia:

tu sai quando intendo fermarmi,

quando voglio riprender la via.

 

E perfino il pensiero più oscuro

tu da molto lontano precorri:

della veglia e del sonno tu sai,

dei miei atti tu sei il Signore.

 

Se cammino io sento il tuo occhio,

se riposo lo sento fissarmi:

ogni passo t’è noto, ogni sillaba

prima ancor che mi salga alle labbra.

 

Sia che spinga lo sguardo in avanti

o mi volga indietro a guardare,

tu mi tieni per mano da sempre:

su passato e futuro tu incombi.

 

Una scienza per me troppo alta,

io m’arresto davanti al silenzio:

dove posso celarmi allo sguardo,

dove mai fuggire il tuo volto?

Che ascenda nei cieli più alti

pur lassù mi hai già preceduto:

o m’’involi l’’abisso profondo

pur laggiù sei tu a condurmi.

 

Via mi porti l’’aurora sull’’ali,

o il vento in estremi confini

mi nasconda nel mare immenso,

pure là mi raggiungi, o Signore.

 

“Se almeno mi copra la tenebra,

nel suo antro m’avvolga la notte”:

non ci sono per te mai tenebre

e più chiara è la notte del giorno.

 

Le mie fibre tu hai intessuto,

mi hai fatto del grembo una tenda

Dio, mirabile autor di prodigi,

io un canto di grazie ti innalzo:

 

è stupenda ogni cosa che fai,

le tue opere sempre ammiro!

Del mio corpo tu già conoscevi

quanto c’’è di più intimo in me.

 

In segreto tu dunque sapevi

quando stavo per esser formato:

di mia vita i fili vedevi

nella terra intrecciarsi dal buio.

 

 

Mi vedevi quand’ero un grumo

e nel libro già stavano incisi

tutti i giorni da te stabiliti

prima ancora che avessero inizio.

 

I pensieri tuoi sono insondabili

come è grande il lor numero o Dio,

a contarli son più della rena!

E ancor te alla fine ritrovo.

 

Dio scrutami e vedi il mio cuore

mette a prova il mio pensiero

guarda se empio disegno è il mio

sii mia guida su eterni sentieri.

 

 

 

VOGLIO ESALTARTI (Salmo 144)

 

Voglio esaltarti, mio re e mio Dio,

lodi offrirti nei tempi eterni.

 

Giorno per giorno ti voglio cantare

e benedire il tuo nome per sempre.

 

Grande il Signore, a lui solo la lode,

una grandezza che è oltre ogni scienza.

 

Le tue gesta le età si tramandano,

tutte annunziano i tuoi prodigi.

 

Delle tue grazie esse fanno memoria,

la tua giustizia acclamano ovunque.

 

Egli il Signore d’amore e pazienza

lento all’’ira, più pronto al perdono.

 

Dio è sempre benigno con tutti,

ha compassione di ogni creatura.

 

A te la lode dalle opere tue,

te benedicano, o Dio, i fedeli.

 

Gli occhi di tutti son fissi a te:

tu doni il cibo a tempo opportuno;

 

a piene mani elargisci i tuoi beni,

col tuo amore tu sazi i viventi.

 

Nelle sue vie il Signore è Giusto.

Egli è benigno in tutti i suoi atti.

 

Sempre è vicino a chiunque lo invochi,

a chi lo cerca con cuore sincero.

 

Le attese appaga dei suoi devoti

il loro grido ascolta e li salva.

 

Su quanti l’amano veglia il Signore,

ma tutti gli empi confonde e disperde.

 

Canti il mio cuore la lode al Signore:

ognun dia gloria al suo nome in eterno.

 

 

 

DATE LODE AL SIGNORE (Salmo 150)

 

Date lode al Signore, alleluia:

gloria a lui per la sua santità,

gloria per l’infinita potenza.

 

Date lode al Signore, alleluia:

gloria a lui per i suoi prodigi,

gloria per la immensa grandezza.

 

Con i suoni di tromba lodatelo,

con le cetre e le arpe lodatelo,

coi tamburi e le danze lodatelo;

 

con le viole e i liuti lodatelo,

sulle corde e coi flauti lodatelo,

con fragori e squilli lodatelo.

 

Tutti insieme strumenti suonate,

lode salga da ogni respiro:

date lode al Signore, alleluia.

 

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