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Inni Avvento

                      

DESTATI POPOLO SANTO

O REDENTORE

CIELI IRRORATE

SEI DELLE COSE

E CIELO E TERRA E MARE

CERCATE INSIEME

 

 

 

DESTATI POPOLO SANTO

 

Destati, popolo santo di Dio,

sta per venire ancora il Signore,

sarà suo volto ogni volto di uomo:

disponi il cuore alla nuova alleanza!

 

Le mura abbatti, città della terra:

lavate tutti le mani dal sangue

rompete il giogo  degli umili e oppressi,

anche il povero è ora un uomo!

 

Monti e colline saranno abbassati,

tutte le valli saranno colmate,

strade nel sole i contorti sentieri

e le vie scabre saranno pianure!

 

Vedrà ogni uomo la sua salvezza!

I miti e i giusti saranno beati,

beati e liberi quanti perdonano,

beati quanti faranno la pace!

 

Scenda il suo Spirito sopra di noi,

così il deserto sarà un giardino

nell’abbondanza di fiori e di frutti:

vi crescerà in ogni cuore il Diritto!

 

Dalla giustizia verrà la sua pace,

è sicurezza infinita il suo dono:

o voi che siete assetati, venite,

alle sue acque attingete, o poveri!

 

Nostra speranza è Cristo che torna,

ritorna e vive nel cuore dell’uomo:

il vero dono di amore del Padre

e dello Spirito santo la gloria.

 

 

O REDENTORE

 

O Redentore dell’’uomo, discendi,

vieni e rivela il mistero di Dio:

cosa si celi in un cuore di carne,

quanto egli ami la nostra natura.

 

Il Padre, il Verbo, lo Spirito dicano:

“Facciamo l’uomo ancora e per sempre!”.

E’ lui l’immagine vera, perfetta,

l’’ultimo frutto, il nato da Vergine.

 

Come una vela il grembo s’inarca

sopra la terra s’inarca in attesa,

dentro lo Spirito plasma e fermenta,

sta per fiorire di nuovo il creato.

 

Ormai la terra, il mare, le stelle,

e quanto vive quaggiù sotto il cielo

il canto innalzano a lui che viene,

al benedetto nel nome di Dio.

 

A te, Gesù, che il Padre riveli

e sveli insieme il nostro destino,

a te che nuove le cose rifai

il nostro canto di grazia e di lode.

 

 

CIELI IRRORATE

 

Rit   Cieli, irrorate la vostra rugiada;

nubi, piovete la vostra salvezza.

 

Non adirarti più a lungo, Signore,

non ricordare ancora le colpe,

or la città dei tuoi santi è deserta,

Sion è tutto un triste deserto!

 

Gerusalemme ora piange ed è sola,

prima era il tuo santuario amato,

la casa ove splendevi di gloria:

piena, suonate di canti e memorie!

 

Rit.  Cieli, irrorate ….

 

Nostra speranza è Cristo che torna,

ritorna e vive nel cuore dell’uomo:

il vero dono di amore del Padre

e dello Spirito santo la gloria.

 

Rit.  Cieli, irrorate ….

 

Abbiam peccato, abbiamo tradito,

tutti infedeli alla tua alleanza:

ora noi siamo una cosa immonda,

caduti come le foglie nel fango.

 

Rit.  Cieli, irrorate ….

 

Le iniquità quale turbine irato

ci hanno strappati dall’albero santo:

tu hai nascosto a noi il tuo volto,

ci hai resi schiavi del nostro peccato.

 

Rit.  Cieli, irrorate ….

 

Nostra speranza è Cristo che torna,

ritorna e vive nel cuore dell’uomo:

il vero dono di amore del Padre

e dello Spirito santo la gloria.

 

Rit.  Cieli, irrorate ….

 

Guarda, Signore, alla pena del popolo,

manda colui che ci devi mandare,

manda l’Agnello che libera e salva,

colui che porta perdono e amore.

 

Rit.  Cieli, irrorate ….

 

Come la pietra in cammino ora venga

e ci riporti al monte di Sion:

la strada appiani in mezzo al deserto,

dei nuovi schiavi egli rompa il giogo.

 

Rit.  Cieli, irrorate ….

 

Nostra speranza è Cristo che torna,

ritorna e vive nel cuore dell’uomo:

il vero dono di amore del Padre

e dello Spirito santo la gloria.

 

Rit.  Cieli, irrorate ….

 

Popolo mio, consolati e spera,

popolo, spera e sii nella gloria:

perché tu gemi e sei così triste?

E’ questo il pianto che lava il tuo cuore.

 

Rit.  Cieli, irrorate ….

 

Sì, verrà presto a te la salvezza,

mai ti abbatta nessuna paura:

ecco, ora vengo io stesso a salvarti,

io il tuo Dio, il tuo Santo, Israele.

 

Rit.  Cieli, irrorate ….

 

Nostra speranza è Cristo che torna,

ritorna e vive nel cuore dell’uomo:

il vero dono di amore del Padre

e dello Spirito santo la gloria.

 

 

SEI DELLE COSE

 

Sei delle cose l’attesa e il gemito,

sei di salvezza la sola speranza,

o vero volto eterno dell’uomo,

l’invocazione del mondo ascolta!

 

Sei dello Spirito luce e splendore,

del nostro Padre il Figlio amato:

ora fa’ di noi il tuo corpo vivente,

umanità finalmente riuscita!

 

Noi ti preghiamo di nascere sempre,

che tu fiorisca nel nostro deserto,

che prenda carne in questa tua chiesa:

come la Vergine ancora ti generi!

 

E poi ritorna alla fine dei tempi,

e tutto il Regno ti canti la gloria

che ti ha dato il Padre e lo Spirito

prima che il mondo avesse principio.

 

A te, Gesù, che il Padre riveli

e sveli insieme il nostro destino,

a te che nuove le cose rifai

il nostro canto di grazia e di lode.

 

 

E CIELO E TERRA E MARE

 

E cielo e terra e mare invocano

la nuova luce che sorge sul mondo,

luce che irrompe nel cuore dell’uomo,

luce allo stesso splendore del giorno.

 

Tu come un sole percorri la via,

passi attraverso la notte dei tempi

e dentro il grido di tutto il creato,

sopra la voce di tutti i profeti.

 

Viviamo ogni anno l’attesa antica,

sperando ogni anno di nascere ancora,

di darti carne e sangue e voce,

che da ogni corpo tu possa risplendere:

 

per contemplarti negli occhi di un bimbo

e riscoprirti nell’ultimo povero,

vederti pianger le lacrime nostre

oppur sorridere come nessuno.

 

A te che sveli le sacre Scritture

ed ogni storia dell’uomo di sempre,

a te che sciogli l’enigma del mondo

il nostro canto di grazia e di lode.

 

 

CERCATE INSIEME

 

Cercate insieme il Signore, cercatelo,

mentre è vicino e si fa ritrovare:

or egli viene nascosto nell’uomo,

verrà glorioso alla fine dei tempi!

 

Nuovi saranno allora i cieli,

godrà il creato ancor più che all’origine:

avranno occhi di fuoco i fedeli,

stabile il Regno sarà in eterno.

 

Gesù, tu sveli le sacre Scritture

ed ogni storia dell’uomo di sempre:

a te che sciogli l’enigma del mondo

il nostro canto di grazia e di lode.