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Inni per la Quaresima

         

LIBERATI DAL GIOGO DEL MALE

E’ QUESTA VITA

SERVI FEDELI

SOLE TU SEI

ECCO AVANZARE

SALVA LA TUA CREATURA

 

 

 

LIBERATI DAL GIOGO DEL MALE

 

Liberati dal giogo del male,

battezzati nell’’acqua profonda,

noi giungiamo alla terra di prova,

dove i cuori saran resi puri.

 

Dal paese d’’Egitto ci hai tratti,

e cammini con noi nel deserto,

per condurci alla santa montagna

sulla quale s’’innalza la Croce.

 

Tu sei l’’acqua che sgorga dal sasso,

sei la manna che sazia la fame,

sei la nube che guida il cammino

e sei legge che illumina i cuori.

 

Su te, Roccia che t’’alzi fra noi,

troveremo difesa ed appoggio,

e berremo alla fonte di vita

che ci lava dai nostri peccati.

 

Tu ci guidi nell’’esodo nuovo

alla gioia profonda di Pasqua:

dalla morte passando alla vita,

giungeremo alla Terra promessa. Amen.

 

 

E’’ QUESTA VITA

 

E’’ questa vita un dono di fede

e dalla fede è la nostra speranza,

ma è l’’amore a colmare la grazia:

del Cristo-Dio cantiamo la gloria.

 

Già nella notte fu egli condotto

come agnello alla santa passione:

sopra la croce portava noi tutti,

pastore nuovo di un gregge redento.

 

Preghiere dunque leviamo obbedienti

a chi ci ha resi ancor salvi e liberi:

perché nessuno più sia del mondo

come del mondo lui stesso non era.

 

Preghiamo Cristo, il Padre invochiamo

perché ci mandino l’unico Spirito,

è solo lui che può fare ogni cosa:

o Trinità, questo grido ascolta!

 

SERVI FEDELI

 

Servi fedeli, amore v’’ispiri

a innalzare devote preghiere:

con degni canti il Nome beato

a piena voce insieme lodate.

 

E’ questo il tempo in cui la terra

è giudicata nel suo peccato:

la morte ingiusta di Cristo consuma

la giusta e nera sentenza di morte.

 

A lui, al vero Signor della storia,

che il nuovo corso segnò nel suo sangue

e ai disperati ridiede speranza,

con gioia e santo timore serviamo.

 

Ora invochiamo il Padre ed il Figlio,

un Dio solo insieme allo Spirito

che fa di noi un tempio vivente:

questa sua chiesa che è sempre all’’opera!

 

SOLE TU SEI

 

Sole tu sei di giustizia, o Cristo,

che il nuovo giorno accendi sul mondo,

tu dalle tenebre libera i cuori,

illumina ora le forze del bene.

 

In questo tempo propizio, Signore,

a penitenza conduci gli spiriti:

tutti converti al tuo vero amore

quanti conforta la lunga pietà.

 

Di sopportare tu dona, Signore,

la disciplina che monda e distrugge

anche le colpe più tristi e mortali

per la tua grazia che è sempre più grande.

 

Venuto è il tempo, è questo il tuo giorno

in cui riprendon le cose a sperare,

e rifiorendo insieme pur noi

già pregustiamo la gioia di Pasqua.

 

Unico Dio, tre volte Signore,

sii adorato da tutte le cose,

e noi, rinati dal tuo perdono,

già ora il cantico nuovo cantiamo.

 

 

 

ECCO AVANZARE

 

Ecco avanzare le insegne regali,

già della croce risplende il mistero:

nella sua carne è appeso al patibolo

l’autore santo di tutti i viventi.

 

Nudo il corpo, squarciato il cuore

dalla violenza che ancora perdura,

egli continua a lavare le colpe

nell’’onda viva e fluente del sangue.

 

Il sangue suo e di tutte le vittime

orna di porpora l’albero verde:

o pianta unica, degna ed eletta,

tu porti il peso più grave del mondo.

 

Come a bilancia aperte le braccia

sui rami tuoi sorreggi beata

il prezzo di ogni umano riscatto:

così egli sconta il salario alla morte!

 

Altare e vittima noi salutiamo,

gloria di ogni agonia dell’’uomo,

per cui la vita ha vinto la morte

e dalla morte rinasce la vita.

 

Salute, o Croce, o sola speranza

in questo tempo di eterna passione:

ai santi dona aumento di grazia,

dei peccatori cancella i delitti!

 

O Trinità, di salvezza sei fonte,

a te ogni spirito innalzi la lode:

quanti il dolore e la croce redime

tu benedici e conforta nei secoli.

 

 

 

SALVA LA TUA CREATURA

 

Salva la tua creatura, Signore,

l’’uomo che porta l’immagine tua:

che non rovini per sempre nel male

che hai redento col sangue da morte.

 

Uomini schiavi, oppressi, malati,

uomini senza nessuna speranza:

turbe di Lazzari intorno ai palazzi,

morenti a turbe in mezzo ai deserti!

 

Ed altri uomini rapaci ed empi,

tutti in peccato, sedotti e perduti,

e leggi ingiuste, torture, violenze,

e sempre il giusto che paga e muore.

 

Quanti confessano il santo tuo Nome

converti e siano tutti fratelli:

fa’ della chiesa un paese di liberi,

una splendente città di salvati.

 

Nostra speranza è Cristo che muore,

muore e risorge a causa dell’’uomo:

il vero dono d’amore del Padre

e dello Spirito santo la gloria.