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Inni vari

                                    

ANDATE DUNQUE

A TE SIGNORE

E DIO VIDE

E NELL’ATTESA

INNO DI RINGRAZIAMENTO

 

 

 

 

ANDATE DUNQUE

 

“Andate dunque per tutte le strade,

sino ai confini del mondo annunciate

ch’io sono l’’unico re delle genti,

il Primogenito di ogni risorto”.

 

Questo è il messaggio di gioia, Signore,

che hai consegnato agli apostoli tuoi:

e insieme hai dato un sigillo perenne,

l’’acqua e lo Spirito fonte di vita.

 

Da quel momento per tutte le strade

il loro annunzio si espande nel mondo;

la pentecoste diventa certezza

che si è compiuto il tuo tempo di grazia.

 

Ora sappiamo che tu sei risorto,

che vivi e regni alla destra del Padre;

per la lor fede crediamo, Signore,

per quella fede che è oltre ogni prova.

 

A te ogni gloria, Gesù Salvatore,

a te che splendi da oltre la morte,

insieme al Padre, insieme allo Spirito,

eguale gloria nei secoli eterni.

 

 

 

A TE SIGNORE

 

A te, Signore, vogliamo cantare

mentre la sera discende sul mondo,

a te che sei il nostro solo pastore

e ci conduci alle fonti di vita.

 

Mai abbandoni il tuo gregge nel giorno

e nella notte tu vegli a difesa

da ogni assalto del grande nemico

che hai già vinto nel sangue versato.

 

Come custodi ci hai dato gli apostoli,

tuoi testimoni nel lungo cammino

verso il ristoro di acque abbondanti,

di verdi pascoli in cui riposare.

 

E’ nello Spirito che essi ci guidano

a te, sorgente di ogni dolcezza:

perché tu solo sei cibo e bevanda

a quanti cercano il volto del Padre.

 

A te ogni gloria, o Cristo pastore,

Agnello eletto che il gregge hai salvato:

insieme al Padre e allo Spirito santo

gloria e potenza nei secoli eterni.

 

 

 

E DIO VIDE

 

E Dio vide che tutto era buono

così nel settimo giorno godeva:

“Venite tutte, o mie creature

venite, entrate nel mio riposo!”

 

Tutto un giorno Iddio in festa!

Era comparsa l’immagine sua,

tutte le cose guardava rapite:

mai più, mai più ci sarà quella pace!

 

Ma un mistero ancora più grande

ci svelerà questo giorno supremo:

oggi evochiamo soltanto la gloria

di quell’’Amore che mai ha tradito!

 

Sia benedetto Iddio, nostro Padre,

che nel suo figlio ci ha benedetti

e in lui eletti avanti al creato,

per il segreto nascosto nei secoli.

 

O notti e giorni, voi tempi e millenni,

cose, eravate appena figure;

ed anche il giorno al confronto era notte

prima che lui apparisse glorioso.

 

A lui, che è alfa e omega del mondo,

in cui ha fine l’’ascesa degli esseri,

a lui che compie e consuma ogni tempo

la creazione intera ora canti!

 

 

 

E NELL’’ATTESA

 

E nell’’attesa di tutta la terra

tutta la terra saliva, cresceva,

e piante e rettili e alati e fiere,

come un sogno la terra attendeva –

 

una parola inaudita egli disse,

un misterioso, incredibile verbo,

non mai finito e sempre al presente:

così maestoso suo verbo sul mondo!

 

E creò l’’uomo a sua propria immagine,

a somiglianza sua Dio lo fece,

uomo e donna ad immagine sua:

è come Iddio: coscienza e amore!

 

Era un’’argilla impregnata di acqua

e ora la orna di sensi divini,

e in volto gli alita il proprio suo alito:

ecco, respira e sorride e già parla!

 

Con Dio parla in mezzo al giardino,

con lui cammina insieme la sera,

e ogni cosa poi chiama per nome:

nella sua voce ora canta il creato!

 

Era la notte del mondo alle spalle,

nudi andavano verso l’aurora

dalla bellezza di Dio adorni:

il sesto giorno tra sera e mattino!

 

Ma solo Cristo è l’’alfa e l’’omega,

non basta l’’uomo a placare l’’attesa:

è lui la vita che ogni essere invoca,

Cristo risorto e presente per sempre.

 

 

 

 INNO DI RINGRAZIAMENTO

 

Dio d’’amore, e fonte di gioia,

vogliamo offrirti un inno di grazie:

nulla chiediamo se non di cantare,

lodarti in nome di ogni creatura.

 

Sei tu la vita e vita è la luce,

tutte le cose continui a creare,

e formi l’’uomo a tua somiglianza,

l’’uomo che è volto del tuo mistero;

 

la sua sorte tu gli hai svelato,

per te egli chiama le cose per nome

perché capace di scienza e d’’amore,

è il compimento dell’’opera tua.

 

L’’occhio tuo fondo gli hai posto nel cuore

perché egli scopra le tue meraviglie

e sempre celebri il santo tuo nome

la tua bellezza narrando nel canto.

 

A lui affidi i cieli e la terra,

gli apri i segreti del tuo universo,

con lui agisci nell’’unico amore

e porti avanti con lui il creato.

 

Gli dai la donna a sua perfezione,

l’’uomo che sia amico e fratello,

con cui insieme soffrire e gioire,

Dio che fondi l’’eterna alleanza.

 

Voce tu sei che lo cerca dall’’Eden,

voce che invita Abramo a partire

voce che chiama dal monte in fiamme,

voce che invia da sempre i profeti.

 

Ma il grande inviato, Parola vivente,

il dono grande è il tuo Primogenito

nato da donna da terra purissima,

egli la piena tua rivelazione.

 

Lui che è nato ed è morto per noi,

che la tua forza strappò dalla morte,

lui che ha voluto restare nel tempo

con noi ha voluto restare per sempre.

 

Egli qui resta con noi nello Spirito

e nello Spirito figli ci rende

nel suo Spirito “Padre” gridiamo,

di comunione la viva sorgente.

 

Solo per lui ci è dato d’’amare,

ora per lui cantiamo, Signore:

di ogni dono rendiamo a te gloria

e attendiamo operosi il tuo Regno.